Meteo e Covid 19

Meteo e Covid 19

La pandemia che sta interessando tutto il mondo, è causata dal coronavirus, che partito inizialmente dalla Cina, in breve tempo si è diffuso in quasi tutte le parti del mondo, registrando un gran numero di contagiati ed anche tantissime vittime.

Secondo un gruppo di ricercatori, sembrerebbe che sussista una reale correlazione tra il clima, l’ambiente in cui viviamo, la qualità dell’aria e la diffusione più o meno lenta dell’epidemia.

Pare infatti che il Covid 19 si diffonda maggiormente con il freddo, l’epidemia cresce più rapidamente in un clima freddo, con temperature medie di circa 5° e con un’umidità medio-bassa.

La diffusione è legata all’andamento della temperatura, ovvero un clima ideale che il Covid gradisce particolarmente, è quello compreso tra i valori di 2 e 4°C, dove il virus è particolarmente attivo, il contagio aumenta e di conseguenza i casi registrati crescono.

Mentre con i climi molto caldi, quali possono essere quelli delle zone desertiche, zone tropicali o equatoriali, si registra una più lenta diffusione del virus, che con queste temperature si comporta proprio con gli altri più comuni virus influenzali, che trovano maggiore difficoltà a proliferare negli ambienti caldi ed umidi.

Altro fattore importante sono le polveri inquinanti, sembra che una “cattiva aria”, peggiori gli effetti del coronavirus, infatti il fumo o qualsiasi altro inquinante originato da combustione, si accumulano nei Macrofagi alveolari, i quali non riescono più a svolgere al meglio le loro funzioni, specialmente in presenza di malattie o infezioni.

Alla luce di questi fatti si potrebbe supporre che l’ingresso della stagione estiva, potrebbe favorire una diminuzione dei contagi, ciò naturalmente non vuol dire che il calo distrugge la sua attività, ma solo che potrebbe rallentarla.