L’ isola Polvese è situata nella parte sud orientale del Trasimeno e con i suoi 70 ha è la più estesa delle tre isole del lago. L’area è di particolare interesse naturalistico per una presenza di una lecceta ad alto fusto, un oliveto secolare e un esteso canneto, ideale luogo di sosta e svernamento per un gran numero di uccelli acquatici. L’isola con le sue numerose testimonianze è anche molto interessante dal punto di vista storico e antropologico.
L’isola presenta tre ambienti vegetazionali principali:
La zona umida è caratterizzata da un canneto che si presenta più estesa sul versante orientale meridionale dell’isola. Al largo del canneto prevale la vegetazione acquatica con le idrofite natanti e sommerse rappresentati da ceratofilli, millefoglie d’acqua e brasche. Lungo le sponde sono presenti salici e pioppi. Alberi e arbusti ornamentali sono presenti in prossimità dell’approdo e nell’area del centro servizi: lungo i viali crescono tigli, ippocastani e lagerstroemie, sui prati, salici, tamerici, acacie, pini, platani e catalpe con siepi di evonimo e oleandro.
Il bosco occupa la parte settentrionale dell’isola. Le specie vegetali prevalenti sono quelle tipiche degli ambienti mediterranei come lecci (lecceta di san Leonardo), roverelle, ornielli e alaterni. Nel sottobosco prevalgono viburno, alloro, pungitopo, ligustro e sanguinelloe su i versanti più soleggiati gli arbusti più spinescenti come pruni selvatici e biancospini.
I coltivi sono rappresentati da estesi oliveti che vanno a occupare il versante meridionale per un totale di circa 40 ha. Dagli olivi, attraverso una spremitura freddo realizzata nel frantoio dell’isola, si ottiene un olio biologico di ottima qualità.
Nelle zone coltivate si possono trovare vecchi esemplari di alberi da frutto (ciliegi, noci, albicocchi, susini, fichi) e lungo i sentieri interni dell’isola siepi di rosmarino e melograno.
Gli ambienti naturali descritti ospitano una ricca fauna di invertebrati, soprattutto insetti. Tra i vertebrati sono presenti la volpe, la faina, la lepre e la nutria.
Molto ricca e interessante è la fauna ornitica legata all’ambiente umido e ripariale (svassi, folaghe, aironi, germani,ecc.)e a quello agricolo-forestale (fagiani, upupe, pigliamosche, cuculi,ecc.).